mercoledì 26 febbraio 2014

MAINSTREAM NO, UNDERGROUND SÌ

Fonte: qui

Ma cosa fai davanti a quel computer? Stai leggendo le insulsaggini che ti propino? Sciocco/a, esci, vai, approfitta della ricca e vibrante notte lisboeta, ché si vive una volta sola! Com'è? Vuoi vedere qualcosa al di fuori dei soliti circuiti artistico-culturali? Ho capito: devo smettere di scrivere e accompagnarti per mano nei posti più significativi della cultura underground made in Lisbon. Che sacrificio! Pronti? Via!

venerdì 14 febbraio 2014

UN BASTIMENTO CARICO DI...


Confesso che quando ci fu la tragedia della Costa Concordia non provai molta pena per i naufraghi e le vittime perché, oltre a non avere in alta considerazione chi parte per una crociera nel Mediterraneo nel cuore dell'inverno, ho sempre considerato la crociera il livello infimo del turismo contemporaneo.

giovedì 30 gennaio 2014

PARLEZ-VOUS PORTUGUÊS?

L'argomento di questo post è talmente sfaccettato e può essere proposto in così tante maniere che mi è addirittura difficile stilare un'impalcatura dei contenuti. Detto terra terra, non so da dove cominciare. Quindi eccoti una sfilza di incipit che poi, volendo, puoi ricostruire in un testo che ti riscrivi tu. Così almeno ti eserciti nella scrittura. Mica devo scrivere solo e sempre io, che diamine!

lunedì 6 gennaio 2014

CCB, IL CONTENITORE DI CULTURA


Immagina se l'arte, la cultura e compagnia bella si misurassero in metri cubi, come l'acqua: quanta ce ne vuole per riempire un enorme complesso come quello che si staglia a Belém? Tanta, tantissima! Eppure ci sono riusciti, e oltre all'arte e alla cultura sono riusciti a ficcarci pure la gastronomia, lo shopping e altre cosucce. Quindi per favore smetti di ingozzarti di pastéis de Belém e seguimi per qualche centinaio di metri fino al Centro Cultural de Belém.

domenica 22 dicembre 2013

SHOPPING ALL'AMBASCIATA


Hai presente quel bel palazzo vagamente orientaleggiante nella piazza del Príncipe Real? Hai presenti le impalcature che l'hanno circondato per un bel po' di tempo? Allora adesso devi aver presente quello che c'è dentro. Non ce l'hai presente? Va be', rimediamo subito.

giovedì 12 dicembre 2013

PORTUNGLÊS


Ti racconto un aneddoto. Due gangues novaiorquinas (quindi degli EUA) si sfidarono a basqueta in una garagem, ma lì sotto faceva così caldo che la maquilhagem delle supporter in ganga si scioglieva come fosse impasto di panquecas. Tutto chiaro? Va be', te lo riscrivo in “italiano”.

venerdì 6 dicembre 2013

L'INVENZIONE DEL RISCALDAMENTO


A Lisbona c'è un problema, molto sentito da tutta la popolazione, che si presenta all'incirca a metà novembre e si protrae fin verso marzo-aprile, salvo imponderabili variazioni meteorologiche. Vuoi sapere come si chiama questo problema sentito da tutti? Si chiama “freddo”.

domenica 1 dicembre 2013

GRAFFI E GRAFFITI


Passeggi per il Bairro Alto, per la Mouraria, per Alcântara o per qualche altro quartiere del centro, e dove ti aspetteresti pareti ricoperte di azulejos trovi qualcos'altro: la città del XXI secolo sotto forma di graffiti, murales, sticker, stencil e graffi nel muro. Capolavori dei nostri tempi che qui più che altrove hanno trovato casa e museo.

venerdì 15 novembre 2013

IL TEMPO DELLE ARANCE


Se stai pensando a Sophie Marceau sei fuori strada: quello era il tempo delle mele. Se invece ti sei improvvisamente ricordato che devi correre a fare la spesa dal fruttivendolo, allora quando vai prova a chiedere, oltre ai cachi, alle pere e ai mandarini, un chilo di portogalli. Se il fruttivendolo ha una certa età e proviene da determinate regioni d'Italia oppure è originario di qualche stato orientale, sicuramente capirà.

mercoledì 13 novembre 2013

IL PRIMO SCORCIO DI MILLENNIO - 2


Tempo fa lessi su un numero di Micromega che nel primo decennio di questo secolo solo tre nazioni nel mondo hanno registrato una “crescita negativa”, sciocco eufemismo per “recessione”: Haiti e le mie due patrie, Italia e Portogallo. Lasciamo perdere le considerazioni sul nostro buffo paese e concentriamoci sulla Lusitania. È di pochi giorni fa un bellissimo editoriale che fotografa lo stato d'animo del popolo, offeso e umiliato da quella stessa Europa alla quale ha anelato appartenere, e depredato di entusiasmo per il futuro.