martedì 22 settembre 2015

IL POETA COPYWRITER


Se sicuramente sai cos'è un poeta, non è così sicuro che tu sappia cos'è un copywriter. Potresti anche continuare a vivere benissimo senza saperlo, ma te lo spiego lo stesso anche perché ci sono dentro fino al collo. Il copywriter è chi, tra quelli che lavorano a una campagna pubblicitaria, “scrive gli slogan”. È normale quindi che abbia velleità letterarie, o di converso che poeti e scrittori di successo abbiano un passato da copywriter. E Lisbona, veniamo al dunque, offre un esempio da manuale.

martedì 25 agosto 2015

FRUTTI DI MARE? NO, D'OCEANO

Fonte: qui

Qualche settimana fa, appena atterrato a stomaco vuoto dall'ennesimo volo Lisbona-Roma, sono andato a rifocillarmi nella trattoria sarda del mio quartiere con un piatto di spaghetti ai frutti di mare. Sicuramente, poiché mi fido dei proprietari, le cozze non provenivano dalle acque ricchissime di residui chimici dei canali di scolo di Marghera o dell'Illva di Taranto, dove i pescatori di frodo raccolgono nottetempo i mitili da smerciare lungo lo stivale. Però, mannaggia, non erano nemmeno le cozze dell'Atlantico.

mercoledì 10 giugno 2015

IL CLIMA DI LISBONA



Qualche annetto fa, un'assolata mattina di gennaio in cui il cielo era di un imperturbabile azzurro e il Tago un placido specchio che irrorava di luce tutta la città, dissi scherzosamente a uno degli ucraini che stavano ristrutturando il mio appartamento di Alfama: “un inverno così nel suo paese se lo sogna”. Lui sorrise e rispose: “pois”, ma poi aggiunse che certi giorni avrebbe preferito centomila volte il freddo secco ucraino a -30°C piuttosto che quello umido di Lisbona a +15°C. Non ho mai avuto la sventura di stare a -30 nemmeno per un minuto, ma immagino che l'ucraino avesse qualche ragione.

lunedì 4 maggio 2015

SU E GIÙ IN ASCENSORE


“Il mondo è fatto a scale, c'è chi scende e c'è chi sale, ma io ti auguro di cuore di andare in ascensore”. Alzi la mano chi non si è mai trovato scritto sul diario delle medie questa filastrocca demente che stucchevoli compagni di classe non lesinavano sulla cartoleria altrui. Mi è tornata in mente qualche giorno fa, mentre salivo da rua dos Fanqueiros a rua da Madalena e da lì alla Costa do Castelo. Come? In ascensore.

mercoledì 25 marzo 2015

LA CITTÀ DEI SETTE COLLI


Sette come le virtù e i peccati capitali, sette come i nani di Biancaneve e le spose per i fratelli, sette come le piaghe d'Egitto, i dolori di Maria e i sette i sigilli, sette come i sacramenti cattolici, le arti classiche e i giorni della settimana, sette come le Pleiadi, le vite del gatto e le sette meraviglie del mondo, sette come i veli della torta, i re di Roma e i sette colli di...

sabato 7 marzo 2015

A SPASSO CON I NARRANTI ERRANTI


Qualche giorno fa, se hai seguito la pagina Facebook di Lisbon storie, avrai saputo della gita fatta con un bel gruppo di persone e magari hai anche partecipato a mia insaputa. Una gita in cui ciascuno dei partecipanti ha fatto perdere le tracce di sé per poi farle ritrovare in un resoconto di 400 caratteri. C'è chi ha visto la Rivoluzione dei Garofani, chi le bettole del fado vadio, chi gli auto da fé, chi il Tago, chi il cielo azzurro, chi tante altre cose. Hanno errato per Lisbona a modo loro e poi ce l'hanno narrata. Sì, sono loro: i Narranti Erranti.

mercoledì 25 febbraio 2015

IL MONDO DI MARTIM


Brasiliano: presente. Cinese: presente. Belga: presente. Italiano: presente. Peruviano: presente. No, non mi riferisco ai turisti, mi riferisco ai piatti. Perché un bel melting pot di pietanze (ma anche di persone, claro) lo trovi qui, nel cuore pulsante della città, nella piazza più cosmopolita di Lisboa: praça Martim Moniz.

martedì 23 dicembre 2014

IL GALLO DEL PORTOGALLO



Una volta, commentando su Facebook un post di un mio ex collega che motteggiava sull'immagine di un gallo ritratto sulla copertina di una guida del Portogallo, feci notare che l'accostamento tra il suddetto pennuto e la suddetta nazione non è così ovvio, cioè che il Portogallo non si chiama così per via del gallo. Qualche demente fece un commento da demente (“Ah sì? E allora perché si chiamerebbe Portogallo?”).

mercoledì 3 dicembre 2014

TUTTI IN GABBIA!



Tempo fa, sulla metro, la mia innata tendenza a sbirciare i libri delle persone sedute accanto a me mi fece cadere l'occhio su un testo noiosissimo, presumibilmente un manuale di tecnica delle costruzioni. Ciononostante la mia attenzione fu risucchiata da un'immagine familiare e dalle seguenti parole che già avevo sentito ma a cui non avevo mai prestato la dovuta attenzione: gaiola pombalina.

giovedì 20 novembre 2014

CHI DICE DONNA DICE...


Mi ha sempre perplesso l'asimmetria delle scritte sulle porte delle toilette dei ristoranti: da una parte homens mentre, laddove mi aspetterei mulheres, ho sempre letto un cerimonioso senhoras. Perché questa differenza di trattamento? Forse che noi uomini non meritiamo la stessa deferenza quando andiamo a fare pipì? No, è che quando ti rivolgi a una signora c'è un'etichetta labirintica da seguire. Insomma, dici donna e dici...