domenica 19 febbraio 2017

LISBON STORIE E ALTRE (LISBON) STORIE


Se Lisbon storie fosse una religione, il suo primo comandamento sarebbe: “Non avrai altro Lisbon storie all'infuori di me”. Ma siccome si tratta di un blog orgogliosamente ateo, e quindi aperto al pluralismo, non stupisce che esista un omonimo culto dedicato alla dea Olisippo che oltretutto va a braccetto con il blog che stai leggendo.

mercoledì 25 gennaio 2017

AVANTI, SAVOIA! - 4


Non dev'esser stato affatto male fare il re in esilio. Ti svegli la mattina e fai colazione davanti all'oceano, poi magari vai in spiaggia a fare un po' di talassoterapia ed elioterapia, a pranzo sei ospite di qualche altro nobile decaduto, nel pomeriggio passeggi sul lungomare o fai un salto nella vicinissima capitale e la sera ti attardi in party trasgressivi e molto chiacchierati. Da quanto ho desunto dalle mie ricerche pomeridiane (e ricostruito con la mia malevola immaginazione), la vita di Umberto II di Savoia in esilio a Cascais non doveva poi essere così male.

domenica 8 gennaio 2017

AVANTI, SAVOIA! - 3


Quando nel 2002 e nel 2003 trascorsi i miei primi lunghi periodi a Lisbona, alloggiavo in un appartamentino che il mio amico Paulo mi aveva disponibilizado. Si trovava quasi a ridosso delle mura della Tapada das Necessidades e, scendendo per il mio jogging a giorni alterni verso Alcântara e quindi il lungotago, incrociavo una strada il cui nome mi incuriosiva. Era la rua Maria Pia.

mercoledì 21 dicembre 2016

AVANTI, SAVOIA! - 2


L'estate del 2015 sono stato a Porto (in italiano Oporto) e ho trovato una città cosmopolita, vibrante, seducente e piena di vita: completamente diversa da quella che vidi nel 2006 e soprattutto nel 2001, quando visitai una città bellissima ma tetra e losca, un deserto urbano devastato da decenni di incuria, miseria e abbandono. L'anno scorso, quindi, mentre passeggio col naso all'insù tra i quartieri della Baixa e di Cedofeita, scopro Praça de Carlos Alberto e penso: hai visto che carini i portuensi? hanno dedicato una piazza al cantante brasiliano. Poi però diedi un'occhiata alla statua che vi si erge e mi dissi che no, non poteva trattarsi del famoso cantante (e nemmeno del calciatore, che manco conoscevo in quanto non coltivo la plebea passione per il calcio). E allora chi era questo Carlos Alberto? Il bello di essere curiosi è che finisci sempre per documentarti.

mercoledì 14 dicembre 2016

AVANTI, SAVOIA! - 1


Potrei cominciare a parlare di savoiardi, che col Portogallo non c'entrano niente, invece comincerò a parlarti del Martini, che col Portogallo non c'entra parimenti niente ma costituisce l'aperitivo adatto alla storia che sto per raccontarti. Perché la Storia, quella con la S maiuscola, la si può raccontare in tanti modi, anche prendendo spunto da una ginjinha. E se non stai capendo il mio vaneggiamento, non è perché parliamo di alcol, ma perché...

martedì 22 settembre 2015

IL POETA COPYWRITER


Se sicuramente sai cos'è un poeta, non è così sicuro che tu sappia cos'è un copywriter. Potresti anche continuare a vivere benissimo senza saperlo, ma te lo spiego lo stesso anche perché ci sono dentro fino al collo. Il copywriter è chi, tra quelli che lavorano a una campagna pubblicitaria, “scrive gli slogan”. È normale quindi che abbia velleità letterarie, o di converso che poeti e scrittori di successo abbiano un passato da copywriter. E Lisbona, veniamo al dunque, offre un esempio da manuale.

martedì 25 agosto 2015

FRUTTI DI MARE? NO, D'OCEANO

Fonte: qui

Qualche settimana fa, appena atterrato a stomaco vuoto dall'ennesimo volo Lisbona-Roma, sono andato a rifocillarmi nella trattoria sarda del mio quartiere con un piatto di spaghetti ai frutti di mare. Sicuramente, poiché mi fido dei proprietari, le cozze non provenivano dalle acque ricchissime di residui chimici dei canali di scolo di Marghera o dell'Illva di Taranto, dove i pescatori di frodo raccolgono nottetempo i mitili da smerciare lungo lo stivale. Però, mannaggia, non erano nemmeno le cozze dell'Atlantico.

mercoledì 10 giugno 2015

IL CLIMA DI LISBONA



Qualche annetto fa, un'assolata mattina di gennaio in cui il cielo era di un imperturbabile azzurro e il Tago un placido specchio che irrorava di luce tutta la città, dissi scherzosamente a uno degli ucraini che stavano ristrutturando il mio appartamento di Alfama: “un inverno così nel suo paese se lo sogna”. Lui sorrise e rispose: “pois”, ma poi aggiunse che certi giorni avrebbe preferito centomila volte il freddo secco ucraino a -30°C piuttosto che quello umido di Lisbona a +15°C. Non ho mai avuto la sventura di stare a -30 nemmeno per un minuto, ma immagino che l'ucraino avesse qualche ragione.

lunedì 4 maggio 2015

SU E GIÙ IN ASCENSORE


“Il mondo è fatto a scale, c'è chi scende e c'è chi sale, ma io ti auguro di cuore di andare in ascensore”. Alzi la mano chi non si è mai trovato scritto sul diario delle medie questa filastrocca demente che stucchevoli compagni di classe non lesinavano sulla cartoleria altrui. Mi è tornata in mente qualche giorno fa, mentre salivo da rua dos Fanqueiros a rua da Madalena e da lì alla Costa do Castelo. Come? In ascensore.

mercoledì 25 marzo 2015

LA CITTÀ DEI SETTE COLLI


Sette come le virtù e i peccati capitali, sette come i nani di Biancaneve e le spose per i fratelli, sette come le piaghe d'Egitto, i dolori di Maria e i sette i sigilli, sette come i sacramenti cattolici, le arti classiche e i giorni della settimana, sette come le Pleiadi, le vite del gatto e le sette meraviglie del mondo, sette come i veli della torta, i re di Roma e i sette colli di...