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Se io fossi un uccelletto dei parchi o dei viali di Lisbona, metti un passerotto o una cinciallegra, non avrei dubbi: cambierei casa a seconda della fioritura degli alberi. A fine primavera la mia estetica di passerotto mi porterebbe a nidificare su quelli che sfoggiano la chioma più esuberante, colorata e profumata. Quindi adesso mi troveresti appollaiato su un ramo di jacaranda.
La jacaranda è un enorme
albero di oltre dieci metri di altezza, che tra maggio e giugno
mostra orgoglioso la sua chioma di fiori azzurro-viola. Nuvole di
questo colore sospese sui tronchi si susseguono lungo i viali, nelle
piazze e nei parchi della città, spandendo un profumo molto intenso
che ricorda quello dei tigli e dei gelsomini. Il prezzo da pagare per
cotanta bellezza? Marciapiedi scivolosi quando sfioriscono (ma se io
sono un uccelletto che m'interessa?).
Pur essendo una pianta
praticamente onnipresente in città, ci sono alcuni luoghi in cui si
mostrano al loro meglio. Ad esempio nella praça do Rossio (alias
praça Dom Pedro IV), nel parque Eduardo VII, in avenida Dom Carlos
I, proprio vicino al parlamento, nei viali dell'ultraelegante e
periferico quartiere Restelo o nel bellissimo largo do Carmo. A
proposito del quale mi ricordo che quando il mio amico Hugo abitava
lì, dall'abbaino della sua camera all'ultimo piano vedevo la piazza
coperta da questo soffice tappeto a mezz'aria e sentivo il profumo
invadere la stanza e le narici.
In città sono alberi
molto amati e celebrati, vuoi perché salutano l'arrivo dell'estate,
vuoi perché concorrono nel creare il clima di euforia di questi
giorni, prossimi ai festeggiamenti in onore di sant'Antonio, vuoi
perché il loro colore si sovrappone all'azzurro netto del cielo
creando un dittongo cromatico, se mi passi l'espressione, per il
quale gli occhi ringraziano. Intendiamoci, non che la jacaranda sia
esclusiva di Lisboa: in giro per il mondo la trovi in molte regioni
dal clima subtropicale, dal Sudafrica al Brasile, dalla Florida
all'India. Ma delle altre città non t'interessa, qui sei su Lisbon
storie, non su Pretoria storie.
Ne volevo scrivere anch'io, anche se ne detesto l'odore e la colla che lasciano a terra i fiori. Però sono così belle (e detesto anche il viola). Ma allora com'è che mi piacciono? :D
RispondiEliminaTi sei risposta da sola. Ti piacciono perché sono così belle!
EliminaCiao, ottimo blog, davvero. Sarà perché in questo momento a Lisbona e per farmi catturare da questa città non è servito nemmeno il mese di giugno! :-)
RispondiEliminaVorrei contattarti per chiederti alcune cose sulla città e sul tuo blog, mi mandi una mail a coltrinaux2@hotmail.it ?
Non è uno scherzo, ne uno spam!!!
Grazie per i complimenti:-)
EliminaTi scrivo subito!
p.s in questo momento non sono a Lisbona, aimè!
RispondiEliminaPrimo giorno a lisbona.x ora questi alberi sono la cosa più bella che ho visto
RispondiEliminaRientrata da circa 12 ore da Lisbona, questi alberi fioriti sono stati la prima cosa che mi hanno colpita. Poi lo sporco. Mi è sembrata Napoli circa 40 anni fa. Città comunque con il suo fascino e piena di contraddizioni.
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