venerdì 16 dicembre 2011

FICA


Quello dei falsi amici è un fenomeno molto noto tra chi conosce le lingue straniere. Si tratta di parole simili o identiche a quelle di un’altra lingua ma dal significato completamente diverso. Tra l’italiano e il portoghese ci sono molti “falsi amici”: burro ad esempio significa somaro, birra vuol dire capriccio, prego chiodo, esquisito strano e così via, fino ad arrivare al preferito da tutti gli italiani, che non appena lo sentono (o più facilmente leggono) cominciano a ridere sguaiatamente e a fare battute idiote da militari in libera uscita.

La parola è: fica.

Che in realtà è una rispettabile voce verbale, terza persona singolare del presente indicativo del verbo ficar, forse il più usato nella lingua portoghese. Infatti vuol dire tante cose: designa il cambiamento di uno stato emotivo (si arrabbia = fica zangado) o fisico (si bagna tutto = fica tudo molhado), una posizione (Roma fica na Itália), un appuntamento (va bene alle cinque = fica marcado às cinco), un’esortazione (fica tranquilo = sta’ tranquillo – in questo caso è la seconda persona singolare dell’imperativo) eccetera eccetera. Un portoghese dirà in media trecento volte al giorno la parola fica (in realtà anche un italiano). Quindi niente da ridere. Del resto anche noi che, per dirne una, chiamiamo la lettera “q” in un bizzarro modo che per i portoghesi vuol dire culo, non possiamo fare troppa ironia.

Però anch’io mi sono sbellicato dalle risate quando mi hanno raccontato della non più esistente Farmácia Minhota (pron. “mignota”, altro falso amico), cioè del Minho, una regione del nord del Portogallo. Come se a Roma esistesse una “Farmacia Lombarda” o “Farmacia Ligure”, niente di strano. Bene, la sua insegna pare dicesse:

FARMÁCIA MINHOTA: FICA ABERTA TODA A NOITE.

9 commenti:

  1. http://lisbonachiamaitalia.blogspot.com/2012/01/ma-baldracca-e-un-false-friend.html

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  2. Devo assolutamente andare in questa pizzeria Baldracca!

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  3. Ahahaaha per non dire quando il mio barbiere mi rivelò una volta che sua moglie è "minhota" :D

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    1. Ciao Marco
      naturalmente hai taciuto quello che hai pensato, vero? Le forbici del barbiere sono un'arma impropria...

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  4. Gli svedesi usano Fika (ok, e' con la k ma la pronuncia e' la stessa) per indicare il coffee break. Io ho una amica svedese che a questa parola proprio non rinuncia quindi ogni volta che mi chiede "Fancy a fika?" io prego sempre che non ci siano italiani nei paraggi!

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    1. Allora potremmo dire, in un miscuglio sved-portoghese: fika fica (= la pausa caffè è confermata)
      :-)

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  5. Per le scale del piccolo albergo che gestisco, un tedesco, un giorno, ebbe a chiamare ad alta voce la sua compagna evidentemente attardatasi in stanza. - " MONA, MONA komm' runter !! " - Accorsi per vedere chi fosse il veneto che imprecava acclamando la ben nota parte anatomica femminile.....Più tardi, alla consegna dei documenti, scoprii il tutto. Trattavasi di una simpaticissima Monika, accorciata in Mona....!!

    Complimenti per il blog su Lisboa, di cui serbo un'incontenibile saudade. E' ora di ritornare !

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    1. Ah ah ah! Questi tedeschi che non sanno cosa dicono!

      Grazie mille per i complimenti e mi raccomando, resta un fedele lettore ;-) E poi sì, devi ritornare a Lisboa.

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  6. eu conheço um senhor que di cognome è :cona.

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