sabato 20 aprile 2013

IL DECLINO DEL BIDET




Oltre alle Alpi e allo spread c’è un’altra profonda cesura che divide l’Europa del nord da quella del sud: l’uso del bidet. A onor del vero questa geografia dell’igiene intima accorpa al sud l’Austria (forse anche per via della Karinzia, regione austriaca che ricorda il famoso marchio) e al nord la Francia, ma la linea di demarcazione fino a pochi anni fa era abbastanza netta. Poi, a causa del Portogallo, le cose si sono un po’ confuse.

In effetti, quando misi piede qui, quasi tutte le case di amici che di volta in volta visitavo erano dotate di bidet. Sia chiaro, anche molte delle case che continuo a bazzicare, come quella di Paulo, di Teresa e di altri che adesso non mi vengono in mente (anche perché quando vado per visite non mi metto a fare il censimento dei bidet), hanno il prezioso sanitario. Tuttavia due anni fa, nella mia lunga e divertente ricerca della casa da acquistare, ho passato in rassegna decine di appartamenti del centro storico e ho potuto farmi un’idea sui bagni di Lisbona. Il resoconto è il seguente: se vedevo case da ristrutturare c’era il bidet, se vedevo case appena ristrutturate, zac, il bidet era stato sistematicamente tagliato come un superfluo ammennicolo. E a ogni mia osservazione sulla sua assenza, l’agente immobiliare rispondeva pronto/a: “Ma chi fa più il bidet al giorno d’oggi? Ormai ci si fa la doccia quotidiana!” Io la faccio sì, ma quanto ingenuo ottimismo! A parte il fatto che basta farsi un giro su un qualsiasi mezzo pubblico per capire che la doccia quotidiana non è un’opzione tra le più popolari, dire che il bidet non ti serve perché ti fai la doccia è come dire che se porti i pantaloni lunghi non porti mai i pantaloni corti. E comporta anche l’organizzazione delle proprie evacuazioni in anticipo sulla doccia quotidiana.

Mi sono fatto un’idea sociologica su questo fenomeno, che sicuramente è una cazzata, ma dal momento che al giorno d’oggi tutti dicono e scrivono cazzate non vedo perché non possa farlo anch’io. Secondo me molti portoghesi hanno visto nell’eliminazione del bidet un avvicinamento agli stili di vita dei paesi nordici, e quindi una sorta di “ammodernamento”. Un po’ come i nostri nonni quando eliminarono la sputacchiera.

Quando si è trattato di ristrutturare il mio appartamentino all’Alfama è toccato scontrarmi in prima persona con questo cambio di mentalità. L’architetto, dopo aver rivoluzionato insieme a me tutto l’impianto del bilocale, come prima cosa ha eliminato la possibilità di installare un bidet (che prima c’era). Ho cercato di protestare ma non c’è stato verso, anche perché le dimensioni del nuovo bagno sono oggettivamente limitate. La motivazione è stata: “Ma chi fa più il bidet al giorno d’oggi? Ormai ci si fa la doccia quotidiana!”

Una variante della stessa argomentazione la risentii qualche mese dopo, a lavori di ristrutturazione quasi completati, dalla commessa del negozio di sanitari dal quale mi rifornii. A una mia obiezione circa la distanza troppo ravvicinata tra il rubinetto e il lavabo, che secondo me rendeva difficile lavarsi il viso, la commessa mi rispose con un’aria quasi offesa: “Ma chi si lava il viso al lavabo al giorno d’oggi? Ormai ci si fa la doccia quotidiana!” Il che, detto da una persona che emana la freschezza di un mattino d’estate scandinavo, può suonare plausibile. Ma se chi te lo dice è una cessa (per restare in tema) con i capelli unti, gli occhi cisposi e i vestiti sfatti, qualche dubbio ti viene. Per fugarlo avrei dovuto chiederle: “Signora, potrebbe agitare l’ascella per favore?”

14 commenti:

  1. Aaargh !! Che schifo, l'alzata e l'agitazione dell'ascella a mò d'ala, magari dopo giorni di caldo afoso !!

    Grande errore, quello che stanno commettendo. Falli tornare sui loro passi, per favore !

    A parte la detersione di orifizi vari, ma non viene a mente che è utilissimo per i pediluvi senza doversi per forza denudare ogni volta ? Se hai disturbi intestinali? Per lavare magari solo un paio di calzini ?

    Attrezzati con quelli portatili di una volta, erano sorretti da un telaio metallico con ripiano atto a deporvi tovaglioli, carta, saponi, creme, ecc. Quelli della nonna, insomma. Io ne ho qualche esemplare da museo !

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    1. No, Anonimo, per fortuna era inverno.
      Purtroppo non è in mio potere invertire questa tendenza. E comunque alla fine basta fare delle semplici acrobazie nella doccia pur di non perdere certe sane abitudini...

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  2. Ciao Graz....Ehhh ho sempre pensato che il bidet fosse segno distintivo di civiltà... e in effetti mi manca molto! in portogallo avevo un bagno di 1mq ma il bidet non mancava!

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    1. Era una casa non ristrutturata di recente? ;-)

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    2. No era appena ristrutturata quando siamo entrati ma non avevano velleità postmoderniste...
      Insomma era in un palazzo molto popular :)

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    3. Ti è andata bene, ehehehe :-)

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  3. Io ne ho appena affittata una recentemente "remodelata" e la prima cosa che mi ha sconcertata è stata la mancanza del prezioso sanitario....grazie alla tua siegazione sociologica affronterò meglio la situazione ;)

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    1. Ah ah ah! Anna, mi fa piacere che la mia spiegazione possa essere di conforto nel non confortevole frangente! :-)

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  4. i bidet sono segno di arretratezza da tutti i punti di vista!

    https://www.facebook.com/pages/La-sconcertante-inutilit%C3%A0-del-bidet/554459681233709?ref=stream&hc_location=stream

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    1. Anonimo, penso che la tua pagina FB sia davvero fantastica! :-)

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  5. Mi fa piacere tu condivida! :D
    sto portando avanti anche un'altra importante battaglia per un altro problema italico del tutto superato negli altri paesi. Ti giro il link acciocché anche tu possa contribuire a questa giusta causa!
    https://www.facebook.com/LinspiegabileTerroreDelBagnoCieco?ref=ts&fref=ts

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    1. Il bagno cieco in effetti fa un po' impressione anche a me: favorisce il ristagno di miasmi. E devo dirti che qui a Lisbona il 99% dei bagni è cieco...

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  6. Io ho lasciato l'Italia 10 anni fa (sono stata prima in Austria e poi in Francia) e da 10 anni bestemmio tutti i giorni.

    Di paesi in Europa ne ho girati parecchi e nessuno ha i bagni come i nostri....peccato pero' che tutto il resto vada a rotoli in Italia.

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    1. Hai ragione, Anonima, se in Italia tutto funzionasse come i nostri ces... bagni, saremmo i più civili del mondo.
      Ma in Austria il bidet mi risulta che lo usino ancora, o sbaglio?

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