In uno dei miei ultimi voli
Lisbona-Roma mi sono ritrovato accerchiato da una comitiva di pellegrini, per
lo più signore di una certa età capitanate da un prete, che erano stati a Fátima
e dintorni. Ho quindi innalzato la mia barriera protettiva invisibile, più
spessa di quella che allestisco di solito, per evitare qualunque interconnessione
con le due signore del gruppo che avevo oltre i miei gomiti. Però la barriera è
crollata quando, mangiando i tocchetti di mela del cestino dello spuntino
gentilmente offerto dalla TAP, la signora alla mia sinistra ha chiesto con tono
contrariato a quella alla mia destra: “Ma che razza di mele sono queste?”. Non
ho potuto fare a meno di intromettermi.
sabato 19 gennaio 2013
martedì 15 gennaio 2013
I FUSI ORARI DEL PORTOGALLO
In quinta elementare avrai
sicuramente studiato che la Russia è attraversata da undici fusi orari e gli
Stati Uniti da sei. Inoltre negli anni, praticando un po’ di geografia, a
occhio e croce ti è parso che in Europa un fuso orario racchiuda in media una
manciata di stati e staterelli. Quindi, se tanto ti dà tanto, dovrebbe essere
ovvio che una nazione piccola come il Portogallo sia compresa tutta in un unico
fuso orario. E invece…
venerdì 11 gennaio 2013
BORGHETTI DI GRAZIA
Se bighellonando
per Graça ti vien voglia di svariare e di aggiungere altri motivi di diletto ai
miradouros, ai giardini e ai pastéis de nata, sappi che il quartiere nasconde
due gemme architettoniche che sicuramente non conosci. Ma sei perdonato:
nemmeno molti lisboetas le conoscono. Sono una sorta di Garbatelle in miniatura
che… Aspetta, sto correndo troppo. Certe cose vanno fatte con calma.
sabato 5 gennaio 2013
A CULO DURO
Chissà quante volte l’avrai ballato
senza rendertene conto. Io l’ho sentito la prima volta a Roma in una notte dell’estate 2011. Ero al semaforo all’imbocco della Marco Polo e un’altra
smart inchioda accanto alla mia: al volante una coatta di una ventina d'anni,
truccata e pettinata come Lady Gaga, fuma e si specchia ascoltando un’inascoltabile
musica ad alto volume e, cantando il ritornello della canzone (“oy oy oy – oy
oy oy oy”), agita un braccio a mo' di lazo. Appena scatta il verde, butta la
cicca e sgasa. Il mio primo pensiero? La speranza che si spiaccicasse come un
insetto contro qualcosa: il rovello che un simile essere vivente potesse aggirarsi
nel mio stesso sistema solare m’inquietava oltremisura.
sabato 15 dicembre 2012
LARGO ALL’INTENDENTE
Hai presente l’orco, il lupo e il Mangiafuoco? Ti hanno sempre detto
che sono cattivissimi ed è meglio starne alla larga, e allora tu ci credi e fai
altro anziché andarteli a cercare (insieme ai guai). Così ho fatto io
negli anni passati nei confronti del largo do Intendente, incastonato tra la
Mouraria e l’avenida Almirante Reis. Poi però ci sono capitato per caso…
domenica 9 dicembre 2012
LÀ DOVE IL SUOLO È SALATO
| Fonte: qui |
La prima volta che soggiornai per
un lunghissimo periodo a Lisbona, dieci anni fa o poco più, non parlavo ancora
portoghese e perciò comunicavo con tutti in inglese. Così facevo con Eduarda,
che si sforzava di farsi capire nonostante le sue limitate conoscenze della
lingua di Shakespeare. Mi ricordo che un giorno, a Belém, mi biascicò un
episodio storico di cui capii soltanto le parole: strage, sangue, terreno,
sale. Come un moribondo in un film horror. Anni dopo ho capito.
mercoledì 5 dicembre 2012
UN PREGO, GRAZIE
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| Fonte: qui |
Confesso, non l’ho mai mangiato. Ma
dev’essere buono, se conta adepti che discettano della tenerezza della fettina
di lombo e del tipo di pane, cavillano sulla cottura e sul tipo di condimento, filosofeggiano
sull’opportunità di aggiungerci il burro, lo strutto o la margarina. Cos’è? È il
prego.
sabato 1 dicembre 2012
BELLA E ACCESSIBILE – 3
| Fonte: qui |
Ultima puntata di questo piccolo excursus
dedicato a chi si muove su una sedia a rotelle o ha difficoltà a camminare.
Come hai visto negli altri due post, i quartieri più interessanti fuori dal
centro sono facilmente fruibili e non pongono particolari problemi di
accessibilità. Però anche il centro storico, sebbene oggettivamente un po’
insidioso, può essere visitato e goduto quasi nella sua interezza. C’è solo
bisogno di un po’ più di “forza motrice” e di qualche piccola deviazione.
lunedì 26 novembre 2012
BELLA E ACCESSIBILE - 2
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| Fonte: qui |
Hai scaldato i motori (se la sedia a rotelle è a motore)? Hai scaldato i muscoli (se ti spinge un/a accompagnatore/trice)? Siete pronti? Siete caldi? Ànch’io. Bene, allora partiamo alla scoperta della Lisbona accessibile. Ti porterò balzellon balzelloni nei posti più pianeggianti e attrezzati per ospitare anche il tuo mezzo di locomozione personale.
venerdì 23 novembre 2012
BELLA E ACCESSIBILE - 1
Il mio secondo o terzo giorno in assoluto a Lisbona, più di dieci anni fa, trotterellavo per i vicoletti scoscesi e le gradinate della Mouraria, col fiato mozzato per via delle vedute e degli scorci che mi si presentavano davanti, ma anche per via delle salite e dei gradini che stavo facendo. All'improvviso mi ritrovai in un piccolo slargo circondato da case fatiscenti, tipiche del quartiere, e davanti a una di esse vidi un giovane prendere il sole su una sedia a rotelle. Non potei fare a meno di pensare che abitare in quel posto, accessibile solo a piedi, per lui doveva essere un vero problema.
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