sabato 5 gennaio 2013

A CULO DURO




Chissà quante volte l’avrai ballato senza rendertene conto. Io l’ho sentito la prima volta a Roma in una notte dell’estate 2011. Ero al semaforo all’imbocco della Marco Polo e un’altra smart inchioda accanto alla mia: al volante una coatta di una ventina d'anni, truccata e pettinata come Lady Gaga, fuma e si specchia ascoltando un’inascoltabile musica ad alto volume e, cantando il ritornello della canzone (“oy oy oy – oy oy oy oy”), agita un braccio a mo' di lazo. Appena scatta il verde, butta la cicca e sgasa. Il mio primo pensiero? La speranza che si spiaccicasse come un insetto contro qualcosa: il rovello che un simile essere vivente potesse aggirarsi nel mio stesso sistema solare m’inquietava oltremisura.

sabato 15 dicembre 2012

LARGO ALL’INTENDENTE




Hai presente l’orco, il lupo e il Mangiafuoco? Ti hanno sempre detto che sono cattivissimi ed è meglio starne alla larga, e allora tu ci credi e fai altro anziché andarteli a cercare (insieme ai guai). Così ho fatto io negli anni passati nei confronti del largo do Intendente, incastonato tra la Mouraria e l’avenida Almirante Reis. Poi però ci sono capitato per caso…

domenica 9 dicembre 2012

LÀ DOVE IL SUOLO È SALATO



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La prima volta che soggiornai per un lunghissimo periodo a Lisbona, dieci anni fa o poco più, non parlavo ancora portoghese e perciò comunicavo con tutti in inglese. Così facevo con Eduarda, che si sforzava di farsi capire nonostante le sue limitate conoscenze della lingua di Shakespeare. Mi ricordo che un giorno, a Belém, mi biascicò un episodio storico di cui capii soltanto le parole: strage, sangue, terreno, sale. Come un moribondo in un film horror. Anni dopo ho capito.

mercoledì 5 dicembre 2012

UN PREGO, GRAZIE


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Confesso, non l’ho mai mangiato. Ma dev’essere buono, se conta adepti che discettano della tenerezza della fettina di lombo e del tipo di pane, cavillano sulla cottura e sul tipo di condimento, filosofeggiano sull’opportunità di aggiungerci il burro, lo strutto o la margarina. Cos’è? È il prego.

sabato 1 dicembre 2012

BELLA E ACCESSIBILE – 3

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Ultima puntata di questo piccolo excursus dedicato a chi si muove su una sedia a rotelle o ha difficoltà a camminare. Come hai visto negli altri due post, i quartieri più interessanti fuori dal centro sono facilmente fruibili e non pongono particolari problemi di accessibilità. Però anche il centro storico, sebbene oggettivamente un po’ insidioso, può essere visitato e goduto quasi nella sua interezza. C’è solo bisogno di un po’ più di “forza motrice” e di qualche piccola deviazione.

lunedì 26 novembre 2012

BELLA E ACCESSIBILE - 2

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Hai scaldato i motori (se la sedia a rotelle è a motore)? Hai scaldato i muscoli (se ti spinge un/a accompagnatore/trice)? Siete pronti? Siete caldi? Ànch’io. Bene, allora partiamo alla scoperta della Lisbona accessibile. Ti porterò balzellon balzelloni nei posti più pianeggianti e attrezzati per ospitare anche il tuo mezzo di locomozione personale.

venerdì 23 novembre 2012

BELLA E ACCESSIBILE - 1


Il mio secondo o terzo giorno in assoluto a Lisbona, più di dieci anni fa, trotterellavo per i vicoletti scoscesi e le gradinate della Mouraria, col fiato mozzato per via delle vedute e degli scorci che mi si presentavano davanti, ma anche per via delle salite e dei gradini che stavo facendo. All'improvviso mi ritrovai in un piccolo slargo circondato da case fatiscenti, tipiche del quartiere, e davanti a una di esse vidi un giovane prendere il sole su una sedia a rotelle. Non potei fare a meno di pensare che abitare in quel posto, accessibile solo a piedi, per lui doveva essere un vero problema.

martedì 20 novembre 2012

MACCHÉ PAN BAGNATO!

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Poiché si cominciano a vedere le prime brume e piogge autunnali, e tu pensi che sia poetico e romantico raccogliersi a tavola davanti a una pietanza calda e succulenta, ti faccio il favore di farti credere che a Lisbona sia arrivata la stagione delle zuppe fumanti e invitanti. Ma non è così, mi andava solo di prenderti per il naso.

sabato 17 novembre 2012

IL PORTOGHESE? SOMIGLIA AL BRASILIANO



Se a uno dei tanti decerebrati che affollano il mondo chiedi che lingua si parla negli Stati Uniti, per quanto decerebrato non ti risponderà lo statunitense; così come non ti dirà l’austriaco nel caso dell’Austria, il belga nel caso del Belgio o il messicano nel caso del Messico. Però se chiedi che lingua si parla in Brasile, molto probabilmente…

lunedì 12 novembre 2012

BAIRRO ALTO: VIETATO DORMIRE



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Prendi Trastevere by night, epuralo dei coattelli in Woolrich con la panza flaccida e i piedi a papera, sgombera le smandrappate che si conciano come battone credendo di sembrare delle escort, silenzia gli “ahò” che irritanti echeggiano nell’aria; poi aumenta di due terzi il numero dei locali e abbassane di due terzi i prezzi: sarai ancora lontano dal replicare l’atmosfera festaiola ma rilassata, trasandata ma glamour che pervade il quartiere più eccitante di Lisbona: il Bairro Alto.