lunedì 26 novembre 2012

BELLA E ACCESSIBILE - 2

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Hai scaldato i motori (se la sedia a rotelle è a motore)? Hai scaldato i muscoli (se ti spinge un/a accompagnatore/trice)? Siete pronti? Siete caldi? Ànch’io. Bene, allora partiamo alla scoperta della Lisbona accessibile. Ti porterò balzellon balzelloni nei posti più pianeggianti e attrezzati per ospitare anche il tuo mezzo di locomozione personale.

venerdì 23 novembre 2012

BELLA E ACCESSIBILE - 1


Il mio secondo o terzo giorno in assoluto a Lisbona, più di dieci anni fa, trotterellavo per i vicoletti scoscesi e le gradinate della Mouraria, col fiato mozzato per via delle vedute e degli scorci che mi si presentavano davanti, ma anche per via delle salite e dei gradini che stavo facendo. All'improvviso mi ritrovai in un piccolo slargo circondato da case fatiscenti, tipiche del quartiere, e davanti a una di esse vidi un giovane prendere il sole su una sedia a rotelle. Non potei fare a meno di pensare che abitare in quel posto, accessibile solo a piedi, per lui doveva essere un vero problema.

martedì 20 novembre 2012

MACCHÉ PAN BAGNATO!

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Poiché si cominciano a vedere le prime brume e piogge autunnali, e tu pensi che sia poetico e romantico raccogliersi a tavola davanti a una pietanza calda e succulenta, ti faccio il favore di farti credere che a Lisbona sia arrivata la stagione delle zuppe fumanti e invitanti. Ma non è così, mi andava solo di prenderti per il naso.

sabato 17 novembre 2012

IL PORTOGHESE? SOMIGLIA AL BRASILIANO



Se a uno dei tanti decerebrati che affollano il mondo chiedi che lingua si parla negli Stati Uniti, per quanto decerebrato non ti risponderà lo statunitense; così come non ti dirà l’austriaco nel caso dell’Austria, il belga nel caso del Belgio o il messicano nel caso del Messico. Però se chiedi che lingua si parla in Brasile, molto probabilmente…

lunedì 12 novembre 2012

BAIRRO ALTO: VIETATO DORMIRE



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Prendi Trastevere by night, epuralo dei coattelli in Woolrich con la panza flaccida e i piedi a papera, sgombera le smandrappate che si conciano come battone credendo di sembrare delle escort, silenzia gli “ahò” che irritanti echeggiano nell’aria; poi aumenta di due terzi il numero dei locali e abbassane di due terzi i prezzi: sarai ancora lontano dal replicare l’atmosfera festaiola ma rilassata, trasandata ma glamour che pervade il quartiere più eccitante di Lisbona: il Bairro Alto.

venerdì 9 novembre 2012

PORTOGHESE PER ANALFABETI


Tempo fa, mentre me ne tornavo a casa passando per una stradina dell’Alfama, il mio sguardo fu risucchiato da quello di una signora molto avanti negli anni, ferma sull’uscio ad aspettare qualcuno con cui attaccare bottone. Io le dico bom dia, lei mi risponde bom dia e mi chiede, molto educatamente, se sono portoghese. Io le rispondo di no, ma che parlo portoghese. Allora lei, tradendo un po’ di pudore, mi chiede se posso aiutarla a decifrare i destinatari di alcune lettere che ha in mano “perché, vede, non so leggere”.

sabato 3 novembre 2012

O TERRAMOTO, O TERRAMOTO!


Una delle prime cose che ho fatto appena preso possesso della mia nuova casetta e averla arredata e corredata comme il faut in modo da non sfigurare su un ipotetico servizio su Casabella, è stato stipulare un’assicurazione che copra tutti i danni e tutti gli imprevisti, incluso quello che mi spaventa di più: il terremoto. Perché forse non lo saprai, ma le analogie di Lisbona con San Francisco non si fermano al ponte metallico, ai tram e alle colline ripide, ma continuano con la loro infelice predisposizione ai terremoti devastanti.

martedì 30 ottobre 2012

A SPASSO PER CAMPO DE OURIQUE


Impeccabili signore cotonate che escono dal mercato con la spesa, signori avanti con gli anni che si fanno dare una lucidata di scarpe dall’engraxador, piccole squinzie alla moda che si parlano in uno stretto accento lisboeta, giovani madri sofisticate che accompagnano i figli al parco giochi. Tutt’intorno, viali alberati, palazzi in stile liberty (arte nova in portoghese) e le immancabili pastelarias piene di avventori, alcuni frettolosi altri più orientati all’ozio. Bem-vindo no Campo de Ourique.

sabato 20 ottobre 2012

IL RICHIAMO DEL CAUTELEIRO (E ALTRI AMBULANTI)


In un angolo profondamente lisboeta c’è una statua bronzea senza piedistallo, discreta e piccolina, di cui quasi non ti accorgi e che anzi, vista così di sfuggita, sembra l’ombra di un passante o addirittura di un questuante un po’ spaesato. E invece è un omaggio a un mestiere umile e popolare, ben radicato nell’anima della città, la cui voce fino a pochi decenni fa risuonava nelle piazze e nei vicoli gridando: “Cautelas”.

sabato 13 ottobre 2012

IL NEGOZIO DEL CITTADINO


Sei in una qualsiasi città italiana e devi nell'ordine: passare all'ufficio imposte, rinnovare il documento d'identità, fare un salto alla motorizzazione, richiedere il passaporto, fare una voltura e cambiare operatore telefonico. Che fai? Bestemmi per tre o quattro mezze giornate. E naturalmente non risolvi niente. A Lisbona invece non funziona così. Funziona molto meglio, grazie alla Loja do Cidadão.