Dimentica per un momento
il fado, i Madredeus, Amália,
Carlos Paredes e scendi con me negli abissi della musica popolare
portoghese. Ti farai un sacco di risate se sentirai la música
pimba.
domenica 18 marzo 2012
giovedì 15 marzo 2012
LISBONA, VARIAZIONI SUL TEMA
Oggi ti parlerò della magica parola Lisbona, da
dove arriva e soprattutto come viene amorevolmente storpiata dai
lisboetas a seconda dell'occasione o della funzione. La
storia: pare che il toponimo Lisboa sia il risultato di
successive corruzioni dal nome fenicio Alis Ubba, che dovrebbe
significare “approdo sicuro” o giù di lì, diventato per i
Romani Olisippo e per gli arabi Aschbouna,
Al-Ushbuna
o Al-Lishbuna.
Il presente: la parolina viene rimodellata secondo circostanza.
Eccotene qualche esempio.
mercoledì 14 marzo 2012
SE L'AVANGUARDIA PORTOGHESE VIENE IN ITALIA
Va bene, va bene, hai
studiato. Però raggiungi solo la sufficienza stentata se per la
letteratura conosci appena Pessoa e Saramago, per il cinema Manoel de
Oliveira e per la musica Amália
Rodriguez e i Madredeus (e Carlos Paredes, che hai conosciuto giusto
pochi giorni fa). Ne hai ancora di strada da fare.
sabato 10 marzo 2012
FUNICULÌ FUNICULÀ - 5: ELEVADOR DE SANTA JUSTA
Una delle poche volte in cui sono salito su questo elevador, giunto in cima sentii una stupida italiana parlare accanto a me al cellulare: “Sai dove sono? A Lisbona. Sì, è carina”. Carina. Ma ti pare che “carina” sia un aggettivo da accostare a una città? Una città è bella, interessante, deprimente, meravigliosa, squallida. Non carina. Come dire: hai fatto un dolce carino. Che senso ha? L'avrei buttata di sotto, e forse non avrei fatto una lira di danno.
venerdì 9 marzo 2012
CARLOS PAREDES, IL PIÙ GRANDE CHITARRISTA DEL MONDO
Per
favore, adesso non essere noioso, scontato e banale. Non uscirtene
con i soliti Jimi Hendrix, Eric Clapton o Jimmy Page. Facile essere
bravi e famosi quando si è americani del XX secolo. Se invece nel XX
secolo suoni una guitarra portuguesa (simile al nostro
mandolino) in una delle dittature più soffocanti del mondo, allora è
difficile che il mondo si accorga di te. Te la farò breve: ascolta
qui e poi dimmi.
martedì 6 marzo 2012
FUNICULÌ FUNICULÀ - 4: ELEVADOR DA GLÓRIA
Sei in Praça dos
Restauradores, e all'improvviso ti vien voglia di vedere un
panorama mozzafiato. È una necessità impellente, non puoi
aspettare, e a quest'esigenza si unisce l'urgenza di vedere fiori,
aiole e alberi (che in realtà potresti vedere pure a pochi metri da
te, sull'Avenida da Liberdade, ma facciamo che no) e visto che
ci sei vuoi anche un caffè o una bevanda seduto al tavolino di una
esplanada (idem). Che
fai? Salti sull'elevador da Glória e in un minuto sei ai
giardini del miradouro de São
Pedro de Alcântara.
sabato 3 marzo 2012
GLI SPACCIATORI DI RUA MARECHAL SALDANHA
Confesso che, pur non
avendo mai fumato nemmeno una sigaretta e quindi essendo fuori
target, sono sempre stato affascinato dagli spacciatori di Lisbona.
Sarà per la temerarietà con cui operano, di giorno e di notte ma
sempre alla luce del sole, sarà per quell'atteggiamento da bulletti
del branco che diventano gattini se beccati a “lavorare” da soli,
sarà quel che sarà, ma mi hanno
sempre fatto tenerezza.
martedì 28 febbraio 2012
FUNICULÌ FUNICULÀ - 3: ELEVADOR DA BICA
Sarà stufo, questo
elevador, di essere sotto gli occhi di tutti. Giorno e notte,
bersagliato dalle fotocamere dei turisti, mai lasciato un momento da
solo dai vecchietti perdigiorno che lo piantonano guardando la gente
che passa, soprattutto quella che esce con la busta della spesa dal
MiniPreço lì accanto o dal fruttivendolo Superfrutas do
Calhariz (dal nome del largo in cui si trova).
venerdì 24 febbraio 2012
GITA IN BATTELLO
Sei al verde ma vuoi fare
un giro nel blu? Cioè: sei a corto di soldini ma vuoi comunque
vivere un'esperienza profondamente lisboeta, di quelle che i
pendolari dell'altra parte del blu del Tago vivono due volte al
giorno e a cui sono assuefatti? Un'esperienza a pelo d'acqua e, per
te che non l'ha mai vissuta, intessuta di divertimento? Fatti una
crocierina di venti minuti su un cacilheiro.
lunedì 20 febbraio 2012
FUNICULÌ FUNICULÀ - 2: ELEVADOR DO LAVRA
E dire che mi considero
allenato! L'unica volta che ho percorso la breve salita che ospita i
binari dell'elevador do Lavra, arrivato in cima ero in
ipoventilazione come devono esserlo quei pazzi che scalano l'Everest
senza bombole di ossigeno e muoiono prima di arrivare in vetta. In
effetti la funicolare che s'inerpica su questa parete quasi verticale
meriterebbe una medaglia d'oro al valor civile per tutte le vittime
d'infarto che ha evitato.
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