Sicuramente Lisbona è la città dove si ansima di più in Europa. Con tutti i suoi saliscendi è un continuo sbuffare, sudare e smadonnare. Glutei e quadricipiti di chi è in buona salute ringraziano, ma immagina quelle povere signore che devono affrontare le salite della città con un'inclinazione del 30% (tutte) per andare a ritirare la pensione o per correre a far pettegolezzi dall'amica. Meno male che esistono gli elevadores.
venerdì 17 febbraio 2012
FUNICULÌ FUNICULÀ (ELEVADORES) - 1
Sicuramente Lisbona è la città dove si ansima di più in Europa. Con tutti i suoi saliscendi è un continuo sbuffare, sudare e smadonnare. Glutei e quadricipiti di chi è in buona salute ringraziano, ma immagina quelle povere signore che devono affrontare le salite della città con un'inclinazione del 30% (tutte) per andare a ritirare la pensione o per correre a far pettegolezzi dall'amica. Meno male che esistono gli elevadores.
mercoledì 15 febbraio 2012
CHE IL SUGHERO SIA CON TE
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| Fonte: qui |
Se pensi che col sughero
ci fai solo i tappi, stai toppando alla grande. Vieni a dare
un'occhiata in Portogallo e rimarrai stupefatto: ti ci potresti
rifare il guardaroba e anche la casa, col sughero. E anzi, ti dirò
di più: potresti costruire anche aeroplani. Altro che tappi!
lunedì 13 febbraio 2012
DOVE IL PESCE FA BENE ANCHE ALLA TASCOCCIA
| Fonte: qui |
Se il dottore ti ha
ordinato di mangiare pesce fresco almeno una volta al giorno, non
disperare, ho la soluzione che fa per te: prenditi una lunga vacanza
a Lisbona. La spesa del biglietto aereo la ammortizzerai con le grandi
abbuffate quotidiane di pesce, e a beneficiarne non saranno solo
aorta e ventricoli ma anche le tue tasche.
domenica 12 febbraio 2012
PORTOGALLO, NON SPAGNA!
Una volta lo Zio
Paperone, in risposta ai tre pedanti nipotini che gli facevano notare
che Cina e Giappone non sono la stessa cosa, spiegò stizzito: “Tsk!
Sulla carta geografica distano meno di un palmo”. Dev'essere questo
il ragionamento di molti tuoi connazionali quando confondono il
Portogallo con la Spagna.
giovedì 9 febbraio 2012
TAGO. NEL BLU DIPINTO DI BLU
Lisbona è una città fatta di case, di tetti, di fiori e soprattutto d'acqua. Ha un nome, quest'acqua salmastra che la circonda, la nutre e la fa essere una delle città più belle del mondo: Tago. Tejo.
martedì 7 febbraio 2012
IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE
Se in Italia un ristorante ti ha servito del cibo scaduto tu cosa fai, gli mandi le maledizioni mentre sei sul WC? Se un tassista ti frega sul tassametro che fai, lo prendi a male parole rischiando che ti prenda a sganassoni? Se un negoziante ti vende un prodotto deteriorato che fai, ti metti a litigare? In Portogallo fai valere i tuoi diritti ed eviti i travasi di bile. Ecco perché.
sabato 4 febbraio 2012
ATTENTO A DOVE METTI I PIEDI!
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| Fonte: qui |
Quando passeggi per Lisbona la tentazione è quella di guardare col naso all'insù il cielo azzurro, le facciate dei palazzi piene di azulejos (piastrelle), le casette color pastello e i panni stesi ad asciugare. Male, molto male, perché così ti perdi quello che hai sotto i piedi: la calçada portuguesa.
venerdì 3 febbraio 2012
COME HAI DETTO CHE TI CHIAMI?
Miguel, il mio amico che insegna storia ai ragazzini delle scuole medie, ha candidamente riconosciuto quello che io ho sempre furtivamente pensato: i portoghesi si chiamano quasi tutti alla stessa maniera.
martedì 31 gennaio 2012
PROFUMA DI LISBONA
Ti propongo un gioco da fare a Lisbona: lasciati bendare e fatti prendere per mano da qualcuno che ti guiderà per i vicoletti e i viali della città. Tu non vedrai niente, niente cielo azzurro, niente Tago, niente calçada, niente di niente. Però ti concentrerai sui profumi, e vedrai: ne sentirai a profusione.
domenica 29 gennaio 2012
CHE BEL VEDERE NEL BELVEDERE DI SANTA CATARINA!
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| Fonte: qui |
Qualche giorno fa alle undici sono uscito di casa per concedermi una breve pausa dall'impegnativo ozio mattutino. Ho percorso poche decine di metri e sono arrivato in uno dei posti più popolari della città: il miradouro de Santa Catarina. Mi sono seduto a un tavolino del chioschetto e ho preso un caffè e un queque (pron. kek), una specie di cupcake dalla pasta spugnosa e asciutta.
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