lunedì 16 gennaio 2012

A NUOTO, A NUOTO!


La prossima volta che a Roma mi verrà voglia di farmi una nuotata, mi tufferò direttamente nel Tevere. Tanto, fogna per fogna, almeno non pago i dieci euro d'ingresso. Perché come sai le piscine romane, oltre che esigue e care arrabbiate, sono brutte, luride, fetide, fredde e buie. Vere cloache, in cui non mi stupirei se tra una bracciata e l'altra mi trovassi a tu per tu con una zoccola.

sabato 14 gennaio 2012

DOVE C'ERA UNA BETTOLA ADESSO C'È...


Siccome sicuramente non sai cos'è la gentrificazione, te la spiego. È quel processo urbanistico, a volte spontaneo a volte guidato dalle amministrazioni comunali, attraverso il quale i quartieri più degradati si trasformano in luoghi cool. Io stesso ho visto con i miei occhi una zona di Lisbona trasformarsi in pochi anni da consolidato ricettacolo di ubriaconi e prostitute in uno dei distretti più alla moda della città.

giovedì 12 gennaio 2012

GINJINHA (LISBONA DA TRINCARE)


È sciropposa, dolciastra, melensa, appiccicaticcia, stucchevole, direi anche svenevole, eppure ha stuoli di fan. Protagonista solista da oltre cent'anni degli aperitivi della città, in origine in vendita in una sola rivendita, adesso è praticamente onnipresente. Ginjinha, che Lisbona sarebbe senza di te?

martedì 10 gennaio 2012

FERNANDO IN PERSONA



Fernando chi? Quel signore di bronzo seduto davanti alla Brasileira, nel quartiere del Chiado, il caffè più trafficato di Lisbona? Proprio lui. Vedi? Ha una spalla consumata dagli sfregamenti degli sciocchi turisti che fanno la foto poggiandogli la mano addosso pur avendo saputo solo un minuto prima di chi si trattasse. Sono sicuro che l'80% dei turisti che vanno a Lisbona conosce Pessoa solo grazie alle guide sfogliate frettolosamente sull'aereo.

lunedì 9 gennaio 2012

TÈ INGLESE? NO, PORTOGHESE



Oggi voglio fare il saputello e dirti un paio di cose che sicuramente non sai. Intanto accendi il bollitore e tira fuori una bustina di tè. Naturalmente non tè bianco o rosso, che nei provinciali scaffali dei supermarket italiani, a differenza di quelli lusitani, non esiste. Va bene anche un volgarissimo tè nero. Fatto? Bene, in attesa che l'acqua cominci a bollire, andiamo avanti.

giovedì 5 gennaio 2012

PECCATI DI GOLA E DI CONVENTO



Se ti propongono di mangiare orecchie d'abate, pancia di suora o bava di cammello, non inorridire. O meglio: se non sei in Portogallo inorridisci pure, ma se sei da queste parti devi solo avvisare il fegato del superlavoro che lo aspetta. Perché, nonostante i nomi che evocano riti da tregenda, questi sono soltanto alcuni dei numerosissimi dolci conventuali che riempiono i banconi delle pasticcerie, il reparto dolci dei supermercati e gli stomaci degli ingordi.

mercoledì 4 gennaio 2012

SONO CALDE, SONO BUONE

Fonte: qui


Sei in largo do Chiado o davanti alla stazione del Rossio e improvvisamente vedi una densa nuvola di nebbia o fumo, e non appena riesci a superare la coltre ecco un omino alle prese con uno strano macchinario metallico che sembra uscito da un film di fantascienza degli anni Sessanta o da un concerto dei Rockets. No, non è l'effetto allucinogeno del vassoio di pastéis de nata che ti sei appena sgargarozzato. Stai solo vedendo un venditore di castagne all'opera.

lunedì 2 gennaio 2012

"ADORO OS ITALIANOS"



Mentre il nostro Silvio s'intestardiva a tenere il suo culo flaccido (cit.: Minetti) sullo scranno presidenziale nonostante l'incombente default, l'ammirazione che i portoghesi hanno sempre tributato agli italiani stava pericolosamente tramutandosi in dileggio. In quei mesi era davvero imbarazzante dichiarare di essere italiano, poiché esponeva puntualmente a un commento salace o a una plateale risata. Fino a qualche tempo prima, però, ho potuto verificare più volte quanto gli italiani qui siano benvisti. Per esempio:

sabato 31 dicembre 2011

C'È DOLCE VITA SOTTO I CHIOSCHI



Cosa puoi fare negli assolati pomeriggi d'inverno o nelle pigre mattine d'estate quando vuoi oziare guardando la gente, godendoti la vista del fiume, facendo finta di leggere o chiacchierando con gli amici, il tutto al prezzo di un caffè? Prendi un caffè. Dove? In un chiosco.

martedì 27 dicembre 2011

ENGRAXADORES



Nel 2001, quando posai per la prima volta il mio piede sul suolo portoghese addentrandomi per gli erti vicoli della città bianca, rimasi affascinato nel vedere dal vivo l'espletamento di una professione che pensavo fosse relegata ai libri di storia e ai documentari dell'Istituto Luce. Il lustrascarpe.