Siccome sicuramente non sai cos'è la gentrificazione, te la spiego. È quel processo urbanistico, a volte spontaneo a volte guidato dalle amministrazioni comunali, attraverso il quale i quartieri più degradati si trasformano in luoghi cool. Io stesso ho visto con i miei occhi una zona di Lisbona trasformarsi in pochi anni da consolidato ricettacolo di ubriaconi e prostitute in uno dei distretti più alla moda della città.
sabato 14 gennaio 2012
giovedì 12 gennaio 2012
GINJINHA (LISBONA DA TRINCARE)
È
sciropposa, dolciastra, melensa, appiccicaticcia, stucchevole, direi
anche svenevole, eppure ha stuoli di fan. Protagonista solista da
oltre cent'anni degli aperitivi della città, in origine in vendita
in una sola rivendita, adesso è praticamente onnipresente. Ginjinha,
che Lisbona sarebbe senza di te?
martedì 10 gennaio 2012
FERNANDO IN PERSONA
Fernando chi? Quel
signore di bronzo seduto davanti alla Brasileira, nel
quartiere del Chiado, il caffè più trafficato di Lisbona?
Proprio lui. Vedi? Ha una spalla consumata dagli sfregamenti degli
sciocchi turisti che fanno la foto poggiandogli la mano addosso pur
avendo saputo solo un minuto prima di chi si trattasse. Sono sicuro
che l'80% dei turisti che vanno a Lisbona conosce Pessoa solo grazie
alle guide sfogliate frettolosamente sull'aereo.
lunedì 9 gennaio 2012
TÈ INGLESE? NO, PORTOGHESE
Oggi voglio fare il
saputello e dirti un paio di cose che sicuramente non sai. Intanto
accendi il bollitore e tira fuori una bustina di tè. Naturalmente
non tè bianco o rosso, che nei provinciali scaffali dei supermarket
italiani, a differenza di quelli lusitani, non esiste. Va bene anche
un volgarissimo tè nero. Fatto? Bene, in attesa che l'acqua cominci a
bollire, andiamo avanti.
giovedì 5 gennaio 2012
PECCATI DI GOLA E DI CONVENTO
Se ti propongono di mangiare orecchie d'abate, pancia di suora o bava di cammello, non inorridire. O meglio: se non sei in Portogallo inorridisci pure, ma se sei da queste parti devi solo avvisare il fegato del superlavoro che lo aspetta. Perché, nonostante i nomi che evocano riti da tregenda, questi sono soltanto alcuni dei numerosissimi dolci conventuali che riempiono i banconi delle pasticcerie, il reparto dolci dei supermercati e gli stomaci degli ingordi.
mercoledì 4 gennaio 2012
SONO CALDE, SONO BUONE
![]() |
| Fonte: qui |
Sei in largo do Chiado o
davanti alla stazione del Rossio e improvvisamente vedi una densa
nuvola di nebbia o fumo, e non appena riesci a superare la coltre
ecco un omino alle prese con uno strano macchinario metallico che
sembra uscito da un film di fantascienza degli anni Sessanta o da un concerto dei Rockets. No, non
è l'effetto allucinogeno del vassoio di pastéis de nata che ti sei appena
sgargarozzato. Stai solo vedendo un venditore di castagne all'opera.
lunedì 2 gennaio 2012
"ADORO OS ITALIANOS"
Mentre il nostro Silvio
s'intestardiva a tenere il suo culo flaccido (cit.: Minetti) sullo
scranno presidenziale nonostante l'incombente default, l'ammirazione
che i portoghesi hanno sempre tributato agli italiani stava
pericolosamente tramutandosi in dileggio. In quei mesi era davvero
imbarazzante dichiarare di essere italiano, poiché esponeva
puntualmente a un commento salace o a una plateale risata. Fino a
qualche tempo prima, però, ho potuto verificare più volte quanto
gli italiani qui siano benvisti. Per esempio:
sabato 31 dicembre 2011
C'È DOLCE VITA SOTTO I CHIOSCHI
Cosa puoi fare negli
assolati pomeriggi d'inverno o nelle pigre mattine d'estate quando
vuoi oziare guardando la gente, godendoti la vista del fiume, facendo
finta di leggere o chiacchierando con gli amici, il tutto al prezzo
di un caffè? Prendi un caffè. Dove? In un chiosco.
martedì 27 dicembre 2011
ENGRAXADORES
Nel 2001, quando posai
per la prima volta il mio piede sul suolo portoghese addentrandomi
per gli erti vicoli della città bianca, rimasi affascinato nel
vedere dal vivo l'espletamento di una professione che pensavo fosse
relegata ai libri di storia e ai documentari dell'Istituto Luce. Il
lustrascarpe.
domenica 25 dicembre 2011
BACCALÀ IL 24 DICEMBRE VS BACCALÀ TUTTO L'ANNO
In
Italia la vigilia di Natale ha luogo la più cruenta strage di
baccalà, torturato in olio bollente, nel forno, in padella, alla
brace o, nella peggiore delle ipotesi, con i peperoni. In Portogallo
questa mattanza si ripete tutti i giorni dell'anno. Vediamo perché.
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