giovedì 5 gennaio 2012

PECCATI DI GOLA E DI CONVENTO



Se ti propongono di mangiare orecchie d'abate, pancia di suora o bava di cammello, non inorridire. O meglio: se non sei in Portogallo inorridisci pure, ma se sei da queste parti devi solo avvisare il fegato del superlavoro che lo aspetta. Perché, nonostante i nomi che evocano riti da tregenda, questi sono soltanto alcuni dei numerosissimi dolci conventuali che riempiono i banconi delle pasticcerie, il reparto dolci dei supermercati e gli stomaci degli ingordi.

mercoledì 4 gennaio 2012

SONO CALDE, SONO BUONE

Fonte: qui


Sei in largo do Chiado o davanti alla stazione del Rossio e improvvisamente vedi una densa nuvola di nebbia o fumo, e non appena riesci a superare la coltre ecco un omino alle prese con uno strano macchinario metallico che sembra uscito da un film di fantascienza degli anni Sessanta o da un concerto dei Rockets. No, non è l'effetto allucinogeno del vassoio di pastéis de nata che ti sei appena sgargarozzato. Stai solo vedendo un venditore di castagne all'opera.

lunedì 2 gennaio 2012

"ADORO OS ITALIANOS"



Mentre il nostro Silvio s'intestardiva a tenere il suo culo flaccido (cit.: Minetti) sullo scranno presidenziale nonostante l'incombente default, l'ammirazione che i portoghesi hanno sempre tributato agli italiani stava pericolosamente tramutandosi in dileggio. In quei mesi era davvero imbarazzante dichiarare di essere italiano, poiché esponeva puntualmente a un commento salace o a una plateale risata. Fino a qualche tempo prima, però, ho potuto verificare più volte quanto gli italiani qui siano benvisti. Per esempio:

sabato 31 dicembre 2011

C'È DOLCE VITA SOTTO I CHIOSCHI



Cosa puoi fare negli assolati pomeriggi d'inverno o nelle pigre mattine d'estate quando vuoi oziare guardando la gente, godendoti la vista del fiume, facendo finta di leggere o chiacchierando con gli amici, il tutto al prezzo di un caffè? Prendi un caffè. Dove? In un chiosco.

martedì 27 dicembre 2011

ENGRAXADORES



Nel 2001, quando posai per la prima volta il mio piede sul suolo portoghese addentrandomi per gli erti vicoli della città bianca, rimasi affascinato nel vedere dal vivo l'espletamento di una professione che pensavo fosse relegata ai libri di storia e ai documentari dell'Istituto Luce. Il lustrascarpe.

domenica 25 dicembre 2011

BACCALÀ IL 24 DICEMBRE VS BACCALÀ TUTTO L'ANNO



In Italia la vigilia di Natale ha luogo la più cruenta strage di baccalà, torturato in olio bollente, nel forno, in padella, alla brace o, nella peggiore delle ipotesi, con i peperoni. In Portogallo questa mattanza si ripete tutti i giorni dell'anno. Vediamo perché.

venerdì 23 dicembre 2011

TAXI



I tassisti di Lisbona fanno razza a parte. Lo capisci appena poggi il piede in aeroporto, terminal arrivi. Ti metti in fila e aspetti il tuo turno che non arriva mai visto che non arrivano nemmeno i taxi. Se invece tu non fossi lo sprovveduto turista che sei sapresti che ti basterebbe recarti alle partenze per trovarti di fronte una legione di taxi ad attenderti.

giovedì 22 dicembre 2011

SALUTI E BACI



Quando in un contesto informale ti presentano qualcuno tu cosa fai? Gli/le stringi la mano, giusto? Bene, se sei a Lisbona resetta tutto e stai a sentire.

martedì 20 dicembre 2011

PORRA!


Dice Manoel, un mio amico che parla la nostra lingua, che il termine “cazzo” è la virgola di noi italiani, visto che ogni due o tre parole lo infiliamo nel discorso. Verissimo. Anche i lusofoni però non scherzano. Non perché utilizzino intercalari pornografici con la nostra frequenza – riconosciamolo, forse noi italiani abbiamo il turpiloquio più facile tra gli europei – ma per il tipo di esclamazione che esprime rabbia o accesa contrarietà.

lunedì 19 dicembre 2011

AMÁLIA TI AMMALIA




Una volta, parlando con un sacrilego amico italiano che ignorava l’esistenza di Amália Rodrigues e quindi mi chiedeva chi fosse, una terza persona si intromise nel discorso e molto sbrigativamente disse: “è una Mina portoghese”. Una Mina portoghese?! Per lo sdegno mi si drizzarono i peli della nuca. Mina è solo una cantante, peraltro abbastanza deludente visto che da trent'anni ci rifila la stessa canzone credendo di camuffarla con titoli sempre diversi. Amália è molto di più.