lunedì 19 dicembre 2011

AMÁLIA TI AMMALIA




Una volta, parlando con un sacrilego amico italiano che ignorava l’esistenza di Amália Rodrigues e quindi mi chiedeva chi fosse, una terza persona si intromise nel discorso e molto sbrigativamente disse: “è una Mina portoghese”. Una Mina portoghese?! Per lo sdegno mi si drizzarono i peli della nuca. Mina è solo una cantante, peraltro abbastanza deludente visto che da trent'anni ci rifila la stessa canzone credendo di camuffarla con titoli sempre diversi. Amália è molto di più.

domenica 18 dicembre 2011

NATALE, IL BELLO DELLA CRISI


Se fino all'anno scorso capitavi a Lisbona per il ponte di Ognissanti e vedevi la città già piena di addobbi natalizi, non voleva dire che avevi sbagliato festa. Voleva semplicemente dire che eri capitato a Lisbona per il ponte di Ognissanti.

sabato 17 dicembre 2011

SPUTI


Le mie prime volte a Lisbona fui colpito dalla visione di uno sgradevole fenomeno sociale che accomunava vari strati della popolazione, dai giovinastri alle signore del popolino, dagli anziani agli impiegati statali: sputavano per strada. Più di una volta mi capitò di ritrarmi dal raccapriccio davanti a qualche signora attempata che emetteva suoni gutturali per poi tradurli in catarro o qualche altro liquido ed eiacularlo spiaccicandolo sulla calçada lisboeta (i sampietrini, per essere meno poetici).

venerdì 16 dicembre 2011

FICA


Quello dei falsi amici è un fenomeno molto noto tra chi conosce le lingue straniere. Si tratta di parole simili o identiche a quelle di un’altra lingua ma dal significato completamente diverso. Tra l’italiano e il portoghese ci sono molti “falsi amici”: burro ad esempio significa somaro, birra vuol dire capriccio, prego chiodo, esquisito strano e così via, fino ad arrivare al preferito da tutti gli italiani, che non appena lo sentono (o più facilmente leggono) cominciano a ridere sguaiatamente e a fare battute idiote da militari in libera uscita.